Disdetta da gestore di luce e/o gas. 

Le fatture del gestore di luce e/o gas emesse dopo la disdetta sono dovute ?

I gestori di luce e/o gas che continuano ad emettere fatture sono legittimati a farlo?

Le fatture emesse dopo la disdetta del contratto di fornitura non sono prova del credito.

Quest’ultimo deve essere dimostrato, infatti, in altro modo da parte del gestore di luce e/o gas. Il credito deve quindi essere provato in altro modo dall’ente gestore.

Il rapporto tra il gestore e l’utente finale è un contratto di somministrazione dove il corrispettivo è pagato secondo le scadenze.

Tra il cliente e il venditore si inserisce, poi, il distributore che cura gli allacci della fornitura, la manutenzione e la lettura del contatore.

A fronte del pagamento della tariffa l’utente riceve un complesso di prestazioni.

Queste vanno dalla somministrazione del gas o dell’energia alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di distribuzione.

Se l’utente che invia nei tempi la disdetta contesta le successive fatture emesse,  il gestore deve riuscire a dimostrare il credito per vedere corrisposto l’importo richiesto.

E’ necessario che venga provata la rispondenza della fornitura erogata con quella riportata in bolletta.

L’importo della bolletta deve essere commisurato all’effettivo consumo e non si deve basare su criteri presuntivi.

Il gestore di luce e/o gas deve provare i consumi riportati in fattura per la prova del credito.

Se il gestore di luce e/o gas non dimostra gli effettivi consumo riportati in bolletta, la fattura emessa non sarà esigibile. 

Per richiedere una consulenza in merito a tale problematica contatta l’Avv. CHIARA MASCITTI al numero: 333/6438044